Budapest in love

È possibile innamorarsi di una città a primo impatto?

Credo di sì. E in fondo, questo spiegherebbe anche il tatuaggio che ho sul collo. Ma Budapest… Entra nel cuore, come una freccia che scocca veloce. E non te ne accorgi, fino a che non piangi per lei, durante il ritorno verso casa.

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Il Ponte delle Catene. The Chains Bridge

Quando vivi all’estero, lontana da casa, anche i gesti più insignificanti assumono un carattere maestoso. Ecco perché, quando mia sorella venne a farmi visita in Romania piansi, ancor prima che potesse sbarcare dall’aereo! Le cene, le passeggiate, le risate; tutto si ricopre di magia. La persona in sé non è più scontata e la sua presenza diventa un’essenza fondamentale. Ho trascorso con lei quattro giorni a Budapest e sono stati bellissimi, così pieni di energia, di sapori e di odori nuovi; giorni densi di emotività, la parte che preferisco. Ho pianto, tanto. Pianti di commozione e di felicità pura; pianti di serenità e di benessere. Provare quella particolare sensazione di tranquillità, che solo una persona fidata sa darti. Durante il nostro soggiorno, abbiamo cercato di scoprire la capitale ungherese in tutte le sue sfumature e anche se ci sarebbe ancora molto da visitare, credo che abbiamo battuto un ottimo percorso.

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Il Danubio, quale splendida distesa d’acqua. La sua immensità è tangibile: attraversa ben dieci stati dell’Unione Europea (Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Serbia, Bulgaria, Romania, Moldavia e Ucraina) e rimane il più lungo fiume navigabile del Vecchio continente.

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Vedute dalla torre della Chiesa di S. Mattia. Views from Mattia’s Church
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Una delle torri dei Bastioni dei Pescatori. One of the towers of The Bastions of the Fishermen

Sono sempre rimasta piacevolmente affascinata dalle città sull’acqua. Non importa se esse volgano lo sguardo su dei fiumi, dei laghi o dei mari: l’importante è che siano percorse dall’acqua. Il motivo è fonte di mistero ma sento che, quando siedo di fronte ad un corso, la mia anima segue il medesimo percorso della corrente, regalandomi pace, armonia e tranquillità. Per una volta, e solo per poco, mi sento meno irrequieta del solito.

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Budapest è una capitale viva, ricca di attrattive e di scorci fiabesci nei quali perdersi.

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Il Parlamento. The Parliament

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La Basilica di S. Stefano. S.Stefano’s Cathedral
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Il Castello di Buda. The Buda’s Castle

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Il Teatro dell’Opera. The Teathe of the Opera
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La Piazza degli Eroi. The Hero’s Square

… e per gli amanti della buona cucina, Budapest è anche gusto!

Da sinistra in alto: il Gulash, il petto di anatra con paprika ungherese, la famosa torta Dobos e una con mele e vaniglia. From the left on the top: the Gulash, the chest of the duck with Hungarian paprika, the famous Dobos cake and an other one with apples and vanilla.

Kedves egeszségedre! Cin cin! Cheers!

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Palinka

Is it possible fall in love of a city initially?

I think yes. It would explain also the tattoo on my neck. But Budapest… It enters in your heart, as an arrow shot quickly. You do not realize it until when you start crying, going back home.

When you live abroad, faraway home, the most insignificant gestures take on grandiose character. For this reason, when my sister came to visit me in Romania I cried, before she could unload from the airplane! From us, the dinners, the strolls, the laughers: everything was magic. I passed with her four days in Budapest and they have been amazing, so full of a positive energy, of a new tastes and smells; some days entire of emotionality, the part that I prefer. I cried, a lot. Tears of a real sentiment and of a pure felicity; tears of a serenity and of a well-being. I felt the tranquillity, which only one trusty person can give you. During our stay, we searched to discover the Hungarian capital in all of its hues and although there still would be to visit, I guess we haunted a great way.

Danube, what a splendid calm water. Its immensity is tangible: it crosses ten countries of European Union (Germany, Austria, Slovakia, Hungary, Croatia, Serbia, Bulgaria, Romania, Moldavia and Ukraine) and it is the longest navigable river of the Old continent.

I have always been fascinated pleasantly by the cities on the water. I do not care if these are on the rivers, on the lakes or on the sea: the important, for me, it would be traverse by it. It is a mystery for me but I feel that, when I sit in front of a stream, my soul follows the same way of it, giving to me peace, harmony and tranquillity. For a few time, and for a little, I feel less unsettled as usual I am.

Budapest is an alive capital, full of attractions and fabulous glimpses, which losing in. And for lovers of the cooking, Budapest is also taste!

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